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«Da un cantiere inutile danno ambientale enorme»

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Mattino di Padova 24 maggio 2008

L’intervento della Magistratura, che ha chiuso il cantiere dell’ascensore della Rocca di Monselice, conferma le perplessità e i dubbi che molti cittadini, associazioni e forze politiche hanno sollevato sulla realizzazione di quest’opera. Purtroppo si deve constatare con amarezza che gli elementi alla base della scelta di bloccare i lavori erano stati sollevati in diverse occasioni, tra cui il consiglio comunale di Monselice, senza alcun esito da parte delle istituzioni locali. L’esito di tutta questa vicenda è sotto gli occhi di tutti: le ingiustificate arroganza e perseveranza con le quali, nonostante le evidenti perplessità, anche di natura tecnica-geologica, si è voluto comunque portare avanti il progetto hanno portato soltanto risultati negativi per l’intera collettività: un danno ambientale enorme, con la Rocca danneggiata in modo irreparabile, costi elevati, tempi lunghi e incerti di riapertura dei luoghi violati.

E tutto questo per realizzare un’opera inutile, sulla base di un progetto approssimativo. Il pretesto che molti, tra cui Regione e Comune di Monselice, hanno sostenuto per promuovere il progetto era la presenza di un finanziamento dell’Unione Europea. In sostanza, di fronte a un contributo pubblico, non si guarda in faccia nessuno e si accetta qualsiasi progetto. In questo modo in passato sono stati fatti disastri e sprechi enormi di risorse. E par di capire che anche a Monselice finirà così. Infatti, a prescindere dall’esito giudiziario della vicenda, i costi cresceranno molto e i tempi saranno dilatati sia per completare, chissà a quali condizioni, il lavoro, sia per ripristinare i luoghi. Questo è il risultato della corsa miope e irrazionale ai fondi europei. La decisione della Magistratura non è che la logica conseguenza di quanto cittadini, associazioni ambientaliste e alcune forze politiche, avevano denunciato tempo fa. Mi sembra quindi opportuno ribadire gli elementi di contrarietà sulla realizzazione di quest’opera. Anzitutto è doveroso sottolineare come le relazioni allegate al progetto ne rilevassero già chiaramente tutte le principali difficoltà tecniche legate, ad esempio, all’estrema friabilità della trachite della Rocca; tanto che l’iniziale proposta di scavo in diagonale venne modificata proprio perché erano note le caratteristiche di fragilità della roccia. Ma c’è stato di peggio: il Parco Colli ha dato l’autorizzazione nonostante il parere negativo del tecnico che aveva istruito la pratica. E’ così che l’Ente Parco tutela il paesaggio e svolge la sua funzione?

Alessandro Naccarato
Deputato del Partito Democratico

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IL PD INCONTRA I CITTADINI

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IL PD INCONTRA I CITTADINI


E' iniziata questo weekend la campagna provinciale di presenza del PD nelle piazze della nostra Provincia: Amministratori, Consiglieri Regionali e Parlamentari incontreranno i cittadini presso il mercato del tuo Comune... non mancare ai prossimi appuntamenti


CITTà DI PADOVA

Sabato 24 maggio ore 9.30 – 12.30 Piazza della Frutta

Sabato 24 maggio ore 9.30 – 12.30 via Siracusa

Sabato 24 maggio ore 9.30 – 12.30 via di Lenna

Sabato 24 maggio ore 14.30 – 17.30 Piazzale Barbato

ZONA MONSELICENSE

Sabato 24 maggio Pozzonovo  ore 9.30-12.00 Piazza Municipio

ZONA MONTAGNANESE

Giovedì 29 maggio  Montagnana  ore 9.30-12.00

ZONA CONSELVANO

Domenica 25 maggio Agna   ore 9.30-12.00 

Mercoledì 28 maggio Conselve   ore 9.30-12.00

ZONA ESTENSE

Sabato 24 maggio Este ore 9.30-12.00 Piazza Municipio 

ZONA COLLI

Sabato 30  maggio Battaglia Terme ore 9.30-12.00

ZONA CAMPOSAMPIERESE

Mercoledì 28 maggio Trebaseleghe  ore 9.30-12.00

Martedì 10 giugno Noventa Padovana  ore 9.30-12.00


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Al cinema per ricordare ALDO MORO

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Venerdi 9 maggio

a 30 anni
dall'assassinio di

ALDO MORO
 



una serata di cinema dedicato al Caso Moro, presso la Sala Fronte del Porto (Porto Astra in via Santa Maria Assunta-Bassanello-Padova). L
a proiezione di due film riporta la memoria di una tragedia italiana accaduta trent’anni fa dal 16 marzo 1978, uccisione dei cinque agenti della scorta (Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Domenico Ricci,Giulio Rivera, Francesco Zizzi) e  rapimento di Aldo Moro, al 9 maggio ritrovamento del corpo in via Caetani.
  • Ore 18  proiezione del film  Il Caso Moro diGiuseppe Ferrara. Un film-cronaca, costruito con lucidità e fermezza che mette in risalto la strategia della tensione e i coinvolgimenti di uno Stato incapace di reagire. L’onorevole Aldo Moro è interpretato da Gian Maria Volontè
  •  Ore 21  proiezione del film  Buongiorno notte di Marco Bellocchio e l’intervento del prof. Silvio Lanaro dell’Università di Padova.  Nel film, liberamente ispirato al libro di Anna Laura Braghetti che ha partecipato al sequestro, tutta l’ambiguità di un’epoca si presenta nell’appartamento prigione dove si consumano la tragedia di Aldo Moro e il dramma di una democrazia debole che non riesce ancora oggi a spiegare la propria storia. Tra i protagonisti la giovane Maya Sansa nel compito di carceriera e Roberto Herlitzka, nel non facile ruolo di Moro.

    INGRESSO LIBERO
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1 MAGGIO: Festa del Lavoro

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Mattino di Padova  30  aprile  2008. In occasione del Primo Maggio, festa del lavoro, il quartiere 4 sud-est ricorda la condizione operaia degli anni Ottanta con la proiezione del film «SignorinaEffe», diretto da Wilma Labate (2008), tratto dall’omonimo romanzo di Stephenie Meyer. Verrà proiettato stasera alle 21, nella sala Fronte del Porto di via Santa Maria Assunta. Il film racconta la storia di Emma Martano, impiegata alla Fiat nel settore informatico. Emma sta per laurearsi in matematica ed è pronta a sposare Silvio, un maturo dirigente dell’azienda torinese, vedovo, con una figlia. E’ il settembre 1980, la Fiat è in difficoltà e annuncia che licenzierà quindicimila operai. Ha inizio uno sciopero che durerà, nella pellicola come nella realtà, 35 giorni. Il film ricostruisce in modo accurato e puntuale un periodo particolarmente tormentato della storia italiana, caratterizzato da crisi industriale, dure lotte sociali e dall’irrompere del terrorismo rosso nelle fabbriche. L’ingresso alla proiezione è libero.

SIGNORINAEFFE
di Wilma Labate(2008)


con Filippo Timi, Valeria Solarino, Sabrina Impacciatore
Tratto dall’omonimo romanzo di Stephenie Meyer.


Mercoledì 30 Aprile

alle ore 21.00 – Ingresso libero

CINEMA PORTO ASTRA

Sala Fronte del Porto

in via santa Maria assunta (Bassanello-Padova)


Il film racconta la storia di Emma Martano, impiegata alla Fiat nel settore informatico. Ora sta per laurearsi in matematica ed è pronta a sposare Silvio, un maturo dirigente dell’azienda torinese, vedovo, con una figlia. E' il settembre 1980, la Fiat è in difficoltà e annuncia che licenzierà quindicimila operai. Ha inizio lo sciopero che durerà 35 giorni. La marcia di quarantamila “quadri intermedi” che chiedevano di poter entrare in fabbrica a lavorare, chiude la vicenda con una drammatica sconfitta per il sindacato e la Cassa integrazione per 23 mila operai. La Fiat selezionò i lavoratori da porre in Cassa integrazione e decimò le file dei militanti sindacali.

Nel clima di scontro senza quartiere tra azienda e classe operaia, Emma è sempre più attratta da un giovane militante che lavora alle presse, Sergio.
Il film ricostruisce in modo accurato e puntuale sul versante documentaristico un periodo particolarmente tormentato della storia italiana.

Il cast, che annovera tre dei migliori attori dell’ultima generazione offre una prova convincente, soprattutto grazie ad un intenso Filippo Timi, davvero una rivelazione.

DEMOCRATICA.COM